Avanti verso Napoli Expò
La Mostra d’Oltremare diventa un immenso cantiere per costruirsi un futuro come «Napoli Expo». Progetti approvati, gare espletate e imminente avvio di lavori. Tutto con l’obiettivo di realizzare il centro congressi più grande d’Italia. Ed è iniziato in queste settimane uno strano puzzle, in cui i vari pezzi stanno trovando con gradualità la loro destinazione finale che consentirà di mettere il primo tassello del Centro congressi con l’avvio dei lavori di «Expo Hotel». È il nuovo albergo a quattro stelle che sarà realizzato e gestito dalla holding proprietaria degli hotel Vesuvio, Excelsior e Majestic, che si è aggiudicata la gara. Avrà 104 camere, tutte con collegamento a Internet, e vedrà la luce nell’area, a ridosso di piazzale Tecchio, che ospita attualmente gli uffici della Mostra d’Oltremare. Così si lavora a pieno ritmo per trasferire gli stessi uffici nell’ala sud del teatro Mediterraneo nei quattro piani della palazzina dove prima c’era il Formez. Ha già quasi ultimato il trasloco anche il Coni, che occupava parte dell’area, per trasferirsi nei nuovi spazi del Vomero. E, sia da parte dell’ente Mostra (che manterrà il 20% nella società che gestirà la struttura) che da parte di Maione, amministratore delegato della «Prestigehotels» c’è la volontà di accelerare al massimo i tempi per iniziare i lavori prima della fine del 2007 e non, come previsto inizialmente, nel 2008. Due alberghi, due centri congressi, strutture di servizio sia sportive (piscine, palestre e campi sportivi), sia di intrattenimento (teatro e arena). Tutto questo sarà, secondo il presidente della Mostra d’Oltremare Raffaele Cercola il nuovo Parco congressi del Mediterraneo. Una struttura multiservizi per eventi di alto livello. Capace di ospitare cinquemila persone in un sol colpo. «Una struttura che, in Europa - spiega Cercola - sarà ai livelli di Barcellona, Lione e Amsterdam, seconda solo a Berlino e a Parigi». Un impianto che sarà affiancato, a sinistra della fontana Esedra, da un altro polo congressuale da circa duemila posti. Per servire questa struttura ci sarà l’albergo di lusso realizzato da Maione che sorgerà nello storico palazzo Canino. Inoltre ne sarà realizzato uno di categoria inferiore (tre stelle) che dovrebbe sorgere nello spazio attualmente occupato dall’istituto d’arte Boccioni. «L’assessore Angela Cortese - precisa Cercola - sta già lavorando per una nuova sede dell’istituto forse proprio in via Terracina». A completare i lavori la doppia riqualificazione dei padiglioni espositivi, il restauro della Porta Amicarelli, del ristorante del Boschetto, dell’antica villa Antiniana, del centro accoglienza e delle Serre di Cocchia. «Si procede - conclude il presidente - anche per i parcheggi. Sempre se naturalmente sarà risolto il problema della rete fognaria di piazzale Tecchio, i progetti sono approvati ma da anni non si fa niente. Come si può aprire un cantiere se all’improvviso, a causa di forti piogge, il parcheggio che avrà due piani interrati, saltando le fogne, diventa un lago di melma?».


















