Tradizioni e folklore di Procida
A Procida la Pasqua è molto sentita: ogni giovedì santo si svolge la processione degli apostoli incappucciati, organizzata dalla confraternita del ss. Sacramento; il venerdì santo, alle prime luci dell'alba parte da Terra Murata la processione con carri religiosi, statue e con i "paputi" della congrega dei turchini, uomini vestiti di bianco con la mozzetta azzurra e bambini truccati da angeli, con abiti in nero ed oro. Grande celebrazione anche per San Michele, patrono dell'isola, e per la Madonna del Carmine: di quest'ultima ne esiste una statua seicentesca custodita nell'abbazia di San Michele. Già dal 15 luglio la statua viene vestita dalle donne del posto con abiti intessuti di fili d'oro e poi esposta sull'altare per poi essere trasportata dopo due messe celebrate in suo onore alla chiesa di Santa Maria dei Pescatori, dove resta per una settimana.
Altro appuntamento ormai tradizionale è festeggiare due importanti scrittori che hanno immortalato Procida nelle loro pagine: Elsa Morante, con la sua Isola di Arturo a cui è dedicato un concorso letterario che si tiene a settembre e Alphonse de Lamartine, autore di Graziella, celebrato nella festa della Graziella che si tiene la prima settimana di agosto nell'ambito della sagra del mare.
Tra una festa e l'altra non può mancare un giro tra le botteghe caratteristiche di Procida nella zona della Corricella, dove si possono trovare ceramiche artigianali dipinte a mano ed acquistare le tipiche casette procidane dai colori pastello e tanti soggetti caratteristici dell'isola.
Itinerario artistico e culturale
I sentieri e la natura
Corricella
Terra Murata
Chiaiolella
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