Ernst Bloch su Napoli

 

Ma quasi sempre si entra in questo paese in modo sbagliato. Portandosi dietro desideri ed immagini fuorvianti, o per lo meno unilaterali. Sicché molto della vita italiana finisce per sfuggire. L'influenza della scuola e della cultura corrente rende invisibile quanto non è loro conforme. Ma nel Sud non esiste soltanto la misura classica, che esso sembra peraltro non stimare troppo. Non solo l'animale uomo che lì fiorisce così variopinto si oppone alla nobile semplicità e alla composta grandezza, ma anche quanto Goethe vide e quanto si è conservato fino ad oggi non è riducibile a pini e dadi. Non tutte le cose riposano ferme nella luce, nella loro bella forma antica e ben definite in ogni parte. Non a caso Walter Benjamin ha chiamato l'Italia "porosa"; ed è vero: intendeva con questo un intreccio nient'affatto antico ma barocco, privo di contorni ma non di legami, su cui non ci si dovrebbe continuare ad ingannare. Onorare la forma significa inoltre rispettare le distanze, e invece il popolo napoletano aspira a riscaldarsi nel contatto con gli altri con una particolare presenza e vicinanza. Vedere una brigata di Napoletani entrare in un locale, sparpagliarsi fra i tavoli , anche quelli già mezzo occupati, osservare l'intrecciarsi e il mescolarsi delle conversazioni è una vera lezione di "porosità"; non vi è nulla di aggressivo, come nel modo tedesco di prendere posto; tutto è invece cordiale ed aperto, una sinuosità diffusa e collettiva. Il privato, la delimitazione di una sfera propria, rimane ovunque quasi inconcepibile; così ancora oggi l'aspirazione a camere dal letto separate è inconciliabile con il concetto italiano di matrimonio, tanto inteso come comunione amorosa che come mero istituto giuridico. la lingua, soprattutto l'articolazione delle vocali, è sempre aperta, risuona da lontano, si effonde in libertà, sempre attenta a farsi notare; nessun uomo se ne sta lì come una ruvida colonna, come un'antica statua solitaria, piuttosto invece si formano gruppi barocchi, esuberanti, mutevoli; gesti bruschi svuotano ulteriormente la parola, la porgono in giro e così dai dialoghi si forma presto un coro. La lingua scorre, come gli zampilli dalla bocca della statua di una fontana, e le vocali hanno un timbro metallico affine, come i colori della carta stagnola che avvolge i cioccolatini, come il rame verde, dorato, azzurro, di un fuoco d'artificio italiano, questo spettacolo tra i più amati, questa epifania di splendore liquido.

Le abitazioni comuni non vengono tanto costruite secondo un progetto definito e destinato a quella sola abitazione, ma sorgono invece quasi a casaccio, stanza dopo stanza, così che sempre nuove stanze possano essere aggiunte all'occorrenza, sopra, adiacenti o vicine. il fatto che la maggior parte delle case italiane si estenda in larghezza non è dovuto all'antica predilezione per le linee orizzontali - come si può invece vedere a Pompei, dove le case, in modo completamente diverso, non si estendono in larghezza, ma intorno a uno spazio interno e privato. Se qualcuno ritenesse di aggirare il concetto di "porosità" con una semplice inversione di dentro e di fuori, ecco che ancora una volta la vita delle strade di Napoli dimostra quanto facilmente una città italiana riesca a farsi largo verso la strada.

Lì di sera greggi di capre sono ancora condotti attraverso la via principale, in mezzo al frastuono del traffico metropolitano, o negli angoli si mungono ancora le vacche. E intanto vicino avanza balzelloni un modernissimo autobus, che solo a fatica riesce a sorpassare una lussuosa carrozza funebre, addobbata con sfarzo, sovraccarica di fiori, riccamente intagliata - falci della morte e corone della vita eterna - , con accompagnamento di cento preti, musicanti dalle vesti colore del giacinto, prefiche, e tutti gli altri attributi del secolo del barocco, e spazio per chiunque voglia unirsi al corteo. Sui marciapiedi si vedono immagini dipinte con gessi colorati dai madonnari; la folla li applaude, getta loro monete, e dopo pochi minuti l'indiano ornato di piume o la Gerusalemme Liberata sono di nuovo calpestati; quadri senza cornice, improvvisati come la musica di strada. Anche il mondo artistico serio, ad esempio, il teatro, non è mai chiuso in se stesso; si fuma, si entra e si esce indisturbati, si chiacchiera, un'intensa vita sociale si svolge nei palchi anche durante lo spettacolo; fischi e grida di "bis!,bis!" interrompono continuamente , il pubblico diventa così partecipe della rappresentazione, e l'attore grazie alla "porosità" viene acclamato come un divo della ribalta. Tale confluenza di prossimità e lontananza, di seduzione sperimentata e di isolamento paradossale, di teatro-chiesa e di chiesa-teatro è al tempo stesso un tratto distintivo del cattolicesimo italiano, e a partire da esso del cattolicesimo di tutto il mondo. Il rintocco della campane bandisce una notizia e a un tempo invita alla devozione ; e nelle Madonne di cera sotto le campane di vetro, illuminate di notte, sembrano riunirsi, o addirittura scambiarsi i ruoli, la fiera annuale ed il mistero religioso.

La confusione o commistione di età e di epoche, di classi e di miti è a Napoli particolarmente sconcertante: floride ragazze e in loro compagnia donne anziane, dal naso lungo, con gli occhiali, orrende come le Forchiadi; poi di nuovo la chiesa a Piazza Mercato, piena di mendicanti, sotto il pesante e dorato sfarzo spagnolesco della chiesa, che fu concepita per i nobili, la cui presenza continua ad evocare [...].

Tutto questo venendo dal Nord non si voleva vederlo. Si cercava una vita assolutamente chiara, definita in ogni suo punto, diversa dal proprio mondo crepuscolare. Troppo pochi entrano in Italia dal Sud, spiegando il territorio davanti a sé come un tappeto, a partire da Palermo, o meglio ancora da Tunisi e dai suoi suq; allora sarebbe finito il contrasto ovvio e fortemente soggettivo con il Nord informe...E a partire da qui forse anche i tratti porosi si capiscono meglio. Essi sono in Italia più marcati che altrove, e tanto più marcati laddove ci si aspettano ancora forme statuarie. cercando l'origine di tale confluenza e mescolanza, molti pensano volentieri al sole, all'aria aperta; come se questo dovesse spiegare ciò che si oppone alla compostezza classica. Ma i Greci ed i Romani avevano lo stesso sole; esso dovrebbe semmai delineare i contorni con maggiore precisione ; allora si accorderebbero molto meglio alla porosità la luce e l'atmosfera del Nord Europa. Accade invece il contrario: le suddivisioni, la chiara facciata borghese e la ragione misurata sono proprie del Nord. Qual è dunque il contrario più esatto della porosità?

E' il lavoro parcellizzato al posto del modo di produzione artigianale, cioè la divisione capitalistica del lavoro e le scansioni matematiche dell'intelletto che ad essa corrispondono, al posto del senso per la forma definita che si evolve creativamente; in breve: la borghesia e la sua cultura sono il contrario della porosità, in quanto tali proprie soprattutto del rinascimento nord-europeo. Il Rinascimento, il cui compito borghese fu bruscamente interrotto dalla dominazione spagnola e dalla controriforma, è piuttosto - a nostro avviso - il dirottamento del medioevo arabo-bizantino verso il barocco, e non la rinascita del mondo antico; arte moresca, mai del tutto superata, e barocco sono tuttora le direttive più forti della cultura italiana. Entrambi costituiscono anche la porosità, entrambi scaturiscono da una volontà di pienezza e di totalità, solo erroneamente ricercata nel mondo antico. L'Oriente conosce ancora oggi l'intreccio, la concatenazione di tutte le espressioni vitali, caratteri della scrittura, linee della vita, l'arabesco, e come esso conduca dalla casa alla bottega artigiana , al mercato, alla moschea, dall'uno al tutto, dal tutto di nuovo a un punto qualsiasi del percorso. Ancora diverso e tuttavia con un'essenza ugualmente non statuaria , il barocco è orientato verso il transeunte, l'espressivo , verso la trasparenza di ogni fenomeno , verso la capacità di rispecchiamento di ogni monade, affinché essa possa a suo modo rappresentare e contenere l'intero universo.

Questo barocco non è nemmeno necessariamente "assenza di forma", piuttosto una forma diversa, più profonda, o tale per lo meno da non escludere nessun elemento del caos, come accade invece nell'arte classica; un'aspirazione quindi alla tuttilità , arricchita di allegorie incrociate e la cui radice è il bizzarro.

Italien und die Porositat 1965 trad. di V. Di Rosa.

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