Junichiro Tanizaki
A queste parole del giovin signore che le porgeva le labbra al posto della coppa, i bellissimi occhi della sirena si offuscarono un attimo come uno specchio appannato dal fiato. "Nobile signore, - d'improvviso articolò chiare umane parole, - perdonami per favore. Compiangimi e perdonami. Con l'aiuto della coppa di liquore che mi hai dato ho finalmente riacquistato la capacità di parlare nella lingua degli uomini. Come ha detto l'olandese, il mio luogo natio è in europa, nel Mare Mediterraneo. Se in futuro avrai l'occasione di andare in Occidente visiterai l'Italia, nell'Europa Meridionale, che è come un paesaggio dipinto in un quadro, particolarmente bella tra i paesi belli. E se con la nave, dopo aver attraversato lo stretto di Messina, passerai al largo del porto di Napoli è proprio lì che noi sirene dimoriamo da molto tempo [...]. La mia vita e la mia bellezza se ne vanno. Se davvero vuoi vedere l'incanto della sirena rimandami al mio amato paese natio".
Pianto di sirena, Feltrinelli 1985
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